Misuratore di campo a grande dinamica


Uno dei problemi della ricerca dei segnali ARDF, (secondo il metodo LCPT che prevede "volpi" con circa 5 mW ), è quello di poter utilizzare uno strumento che già alla partenza ci dia una indicazione in modo di conprenderne la direzione.
Durante l'avvicinamento necessita inserire degli attenuatori tali da mantenere una buona dinamica del ricevitore anche quando in prossimità della Volpe stessa avremmo una saturazione, il problema può essere parzialmente risolto da un dispositivo che abbia una grande dinamica e che non ci obblighi a inserire un numero elevato di attenuatori .
Un misuratore ad elevata dinamica è sicuramente L'integrato AD8307, che trovate in altra scheda, ma l'elevato costo e il nome blasonato (difficoltà di reperirlo) dell'ANALOG DEVICE ci ha fatto "buttare l'occhio "su altri prodotti.
Da parecchi anni (che ciehi) Nuova Elettronica usa per la rilevazione dei segnali a radiofrequenza i seguenti integrati "NE615, SA615, SA605, perfettamente compatibili" e con modifiche di pin anche l'SA604 ma identico nelle funzioni elettriche così pure per SA616, SA626 e SA636 usabili con insignificanti modifiche.
Ora purtroppo l'SA605 che avrebbe permesso una sensibilita vicina a -105 dBm non viene prodotto e anche l'SA615 è di difficile reperibilità, ma le case importanti come "RS e Farnell" ne hanno a catalogo in formato SMD, ciò può invogliare i più volenterosi.


con questo progetto si superano i 60 db di dinamica

  Il primo schema proposto utilizza nella forma semplice il NE-SA615 con buona dinamica, (spesso superiore a quella delle nostre radio) richiede soltanto pochi altri componenti, un DC-DC converter che fornisce l'alimentazione duale ( +5 e -5V ) all'operazionale doppio che serve da filtro e da pilotaggio dello strumento, che dire.... non ho nessun prototipo da mostrarvi, ma l'avevo provato su una basetta sperimentale a incastro e funzionava bene.





con questo progetto si arriva ad avere circa 80 dB di dinamica

  Questo circuito nella forma definitiva è installato su 3 radio ormai da un anno, quindi piu che sicuro, mi soffermo solo sulle peculiarità elettriche e su qualche informazione per poterlo utilizzare al meglio.
Da una prima vista si nota che non c'è nulla di critico da regolare, infatti RT e RX servono solo per rendere semplice la interpretazione dei risultati.
In breve, dopo aver montato il circuito si preleva il segnale di media frequenza a 10,7 MHz della nostra radio, al connettore d'antenna si mette un carico e si alimenta il tutto e si sintonizza il ricevitore su 144,100 MHz, si aspetta una decina di minuti poi si tara "RT" per avere una lettura di circa 2-5 % del fondoscala questo serve per farci comprendere che il misuratore è in funzione anche in assenza di segnale.
Poi si collega un generatore di segnali al nostro ricevitore e partendo da -120 dBm si aumenta progressivamente il segnale fino a che lo strumento NON si incrementa più, a questo punto si regola "RX" per il fondo scala. la taratura è finita.
Se non si possiede il generatore di segnali, ma solo una volpe, verificare che la batteria sia perfettamente carica, accenderla e posizionarla in orizzontale o vertcale su un palo di legno curando che sul retro per almeno 40 metri non ci siano strutture metalliche o case in muratura, ci si allontana sufficientemente quindi si direziona l'antenna del nostro ricevitore con la stessa polarizzazione e altezza verso la Volpe, inserire gli attenuatori fino a che la nota non sia più udibile dall'altoparlante, a questo punto regolare "RT" per avere una indicazione dello strumento intorno al 2-5 percento avvicinarsi e inserire ancora degli attenuatori gradatamente fino a quando non si ha alcun incremento dello strumento a questo punto regolare "RX" per il fondo scala. la taratura è finita.

Nota a corredo, in questo circuito vi è un filtro a quarzo che può essere a banda LARGA o STRETTA ogni radioamatore sa che la banda stretta è da preferirsi, è chiaro che il filtro STRETTO è più caro e può essere meno reperibile, comunque è stato provato con ambedue i filtri. Un risuonatore MURATA della frequenza giusta (verificare la Vostra Media Freq.) costa 1 euro mentre uno a banda stretta può costare anche 25 euro, quello che conta è che sia della frequenza giusta e che non lo sostituite dopo taratura.
Per quanto riguarda gli altri componenti non c'è nessun problema e anche lo strumento può essere scelto con libertà da 100 microA a 2 mA ed anche più, magari con una resistenza in parallelo per aumentare lo smorzamento durante il trasporto (500-2000 ohm ). L'integrato TC962 può essere sostituito dai seguenti "ICL 7662 SI7661, ICL7662", questi sono solo meno efficienti


Vista superiore del prototipo

  Si può notare che manca il filtro a media frequenza, infatti era stato messo un connettore per facilitare le prove e che seppur senza un circuito stampato non ci sono incroci nè sopra nè sotto


Vista inferiore

  Come si può vedere con una schedina millefori ( 29 per 14 piazzole) la cosa è fattibilissima, inoltre lo stadio di alimentazione negativa si può sopprimere usando 2 pile, l'operazionale lo si può posizionare da una altra parte magari nei pressi dello strumento stesso.