METAMORFOSI DI UNA HB9CV

Ritengo che l'HB9CV sia l'antenna che, per le sue ridotte dimensioni e le buone caratteristiche, si presti egregiamente per le gare di radiolocalizzazione a piedi. La classica struttura di questo tipo di antenna è riportata in Fig. 1.

Da questa configurazione sono partite le mie varie …elaborazioni. Partecipando ad una gara organizzata dalla sez. ARI di Cuneo, avevo notato che alcuni concorrenti usavano un' antenna tipo yagi ma con gli elementi piegati a V. Chiesto lumi mi dicevano che tale sistemazione riduceva, almeno in parte, gli effetti di riflessione del tetto della macchina (e del suolo). La curiosità mi ha indotto a provarci con l'HB9CV quindi ho apportato la prima modifica consistente nel sistemare gli elementi a V con una angolatura di 110°. Ho costruito un prototipo con le seguenti misure: Rifllettore mm. 535 (semidipolo) in tondino in anticorodal del Ø di mm.6 (A). Direttore mm. 485 id. id. id. id. (B). Boom: barra filettata inox del Ø di mm. 5 - lungh. mm. 320 (C). Distanza fra gli elementi mm. 285 (interasse) Accoppiatore in filo di ottone Ø mm. 2,5.(D). Il cavo di discesa è collegato, tramite compensatore in serie (E), alla barretta di ottone che corre parallela sul boom e che segue per 160 mm. sia il primo che il secondo elemento ma in modo opposto. Il punto di connessione è dalla parte dove inizia l'elemento direttore. La calza del cavo è collegata al boom.

Al buon guadagno fa riscontro anche un ottimo rapporto avanti/dietro (F/B) notevole per una semplice due elementi: requisiti essenziali per l'uso nelle gare di ARDF. Desidero puntualizzare che le misure di cui sopra sono scaturite da innumerevoli prove adottando l'antiquato, ma sempre pratico, sistema del taglia o allunga per il minimo Ros e massimo guadagno. Non è detto che, con i moderni programmi computirizzati, si possa raggiungere qualche miglioria. E ora che sono stati evidenziati i pregi, vediamo i difetti riscontarti sul campo: Si sa che le gare di ARDF a piedi vengono effettuate per lo più in boschi, pinete, parchi dove le insidie dei rami, dei cespugli, le scivolate e relative sederate compromettono la meccanica e quindi l'efficienza dell'antenna. Ma allora ci vuole un'antenna infrangibile?. Proprio così! Ed ecco le soluzioni escogitate per risolvere, o quasi, i problemi sopraesposti. Gli elementi sono i più soggetti a subire incidenti, quindi vanno sostituiti con altrettanti fatti con materiale che non subisca danni di piegatura o rottura. Come? L'idea mi è balenata nel maneggiare uno di quei metri flessibili in bandella d'acciaio bombata che, dopo l'uso, rientrano nella loro custodia. Per la verità ero un po' scettico perchè l'acciaio in campo R.F. non mi sembrava proprio l'ideale ma tentar non nuoce dice un vecchio adagio. Da un ferramenta specializzato ho procurato della bandella (di quella impiegata per fare le molle per le tapparelle) di 15 mm.di larghezza e di 0,2 mm. di spessore. Il problema era la sagomatura bombata. Ho adottato vari espedienti ma, poi, dovendo fare diverse antenne per gli amici, mi sono costruito un semplice ma efficiente attrezzo:

Due lastre di alluminio affacciate l'una all'altra distanziate da quattro bulloncini. In questa specie di telaio sono inserite due pulegge del diametro di 120 mm. le cui gole sono una convessa e l'altra concava. Una manovella fa girare le pulegge in mezzo alle quali si inserisce e si fa passare per un paio di volte la bandella da bombare e il gioco è fatto. E' un aggeggio che ci vuole più tempo a spiegarlo che a farlo. Riporto ora sommariamente l'impostazione meccanica dell'antenna. L'estro e l'abilità degli eventuali costruttori porteranno, senza dubbio, a migliori risultati. Gli elementi sono fissati al boom con delle squadrette in lamierino di acciao inox fissati con relativi dadi. E' opportuno raddoppiare la bandella per i primi 200 mm. (fermata con nastro isolante o, meglio, con termorestringente). Anche la barretta di ottone (l'accoppiatore) era spesso soggetta a deformazione e rottura per gli stessi problemi sopra accennati. Per eliminare questo inconveniente sono ricorso ad uno spezzone di …cavo coax. Rg.8 . Ho tagliato uno spezzone di mm 635 (165+165+285+10+10) Ho tolto la guaina e la calza lasciando scoperti i due estremi per 10mm. Si denuda anche una piccola parte a 175 mm.da un capo, dove verrà saldato il condensatore. I due estremi vanno saldati uno a 165 mm. dal boom sul semidipolo del direttore (più corto) e uno sempre a 165 mm. sul semidipolo del riflettore nel lato opposto. Attenzione: Il cavo deve correre sopra il boom e logicamente va strettamente fissato con nastro o termorestringente. Per facilitare le piegature del cavo è consigliabile scaldare con un accendino mantenendo la curvatura fino a raffreddamento. Ma non finisce qui. Anche il compensatore, utilissimo per la messa a punto dell'antenna, può essere motivo di guai. Un semplice urto o qualche goccia d'acqua, modificando la capacità, sono sufficienti per compromettere la performance dell'antenna. Anche per questo il rimedio è semplice e efficacissimo. Basta sfruttare la capacità del cavo coassiale e, in questo caso, uno spezzone di RG. 58 va a pennello. Si taglia un spezzone di cavetto, si lascia libero un capo ( con l'avvertenza di controllare bene che la calza non tocchi l'anima). Dell'altro capo si prende l'anima e si salda alla discesa e la calza si salda sul punto dove era fissato il compensatore e cioè al punto del cavo RG8 che avevamo lasciato scoperto. Per calcolare la lunghezza di questo cavetto (pseudo condensatore) io agisco così. Prima taro l'antenna, inserendo provvisoriamente un compensatore, per il massimo guadagno (e possibilmente per il minimo ROS), ne misuro la capacità quindi lo sostiuisco con lo spezzone di cavetto già tagliato nella lunghezza che mi dà la identica capacità.. Dalle varie prove ho constatato che tale capacità, a seconda della costruzione meccanica dell'antenna, varia dagli 8 ai 12 pf corrispondenti a 10/12 cm di cavetto RG 58. Anche questo spezzone di cavetto andrà fissato sul boom cercando di distanziarlo il più possibile dal cavetto di discesa. Ho riscontrato che i buoni requisiti dell'antenna non vengono compromessi dalle suddette elaborazioni. Vi assicuro che questo …trespolo ha resistito da tempo e resiste tuttora alle varie batoste che deve subire nel frequente impiego in gare di ARDF a piedi. Come al solito sono a disposizione per ogni eventuale informazione. I2TQ -Sabi -

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